|
|

Autore: Mario ( JohnMcLane )
Pubblicato: Venerdì, 13 Giugno 2008 - 08:07
Stampa
Email
Eccomi di nuovo davanti alla tastiera del computer.
Alle volte mi chiedo come abbia fatto l’Uomo a rendere così infinito il rapporto tra un pezzo di plastica con delle lettere sui tasti e i rapporti con le persone.
Da questa tastiera ho cercato tempo fa delle informazioni su una vettura, e da questa tastiera oggi mi ritrovo a scrivere di persone, di situazioni, di atmosfere.
Di emozioni, perché no?
E’ il primo raduno a cui ho partecipato quello di ieri, e non riesco – forse – a essere critico, a vedere delle defaillances, delle cose migliorabili o che non mi sono piaciute : mi è piaciuto tutto, sono stato bene, è stata una giornata all’insegna dell’evasione soprattutto mentale, e per quanto ognuno, poi, si porti appresso il fardello delle proprie preoccupazioni ieri sembrava proprio che niente e nessuno potesse rompere la “Magia”.
Accusatemi di retorica (sono abituato) o di trabordamento di romanticismo (come sopra….) ma la giornata di ieri è stata proprio….Magica.
Magico pensare che da un monitor e una tastiera si potessero riunire un numero infinito di Beetle.
E con esse persone, storie, passioni condivise, sorrisi, parole.
Magico arrivare in un piazzale di autogrill, luogo deputato per eccellenza a raccogliere attimi frettolosi di viaggi, o stanchezze di passaggio, e trovare decine e decine di persone sottilmente soddisfatte di essere arrivate, di parcheggiarsi a fianco di altre con il medesimo senso del bello, del piacevole.
Un arrivo, un incontro che aveva il sapore di partenza, di inizio : facce conosciute in mezzo a molti nomi letti solamente su un video in una mistura di “realtà” dove ognuno portava e apportava il suo pezzettino di Passione e di Orgoglio.
Cose misurate, mai eccessive, senza ridondanza o disprezzo dell’Altro : nessuna gara e competizione che non avesse insita la Magia (a ridaje…) scherzosa dello stare insieme.
Credo che ognuno di noi, da chi forse ha la propria Beetle gelosamente custodita al caldo e al chiuso la gran parte dell’anno a chi su essa ci macina decine di migliaia di chilometri, avesse qualcosa di distintivo.
Un gesto di attenzione, un particolare, una modifica anche solo discreta e poco vistosa, di quelle che ti accorgi solo a uno sguardo attento.
Ma credo anche che tutti, proprio come si fa con un figlio prodigo, guardassero con discreto orgoglio il proprio grande Giocattolo Metallico per una volta visto e osservato da altri Grandi Bambini Cresciuti con le medesime inclinazioni.
Magia anche questa.
Pagina 1 di 3 | Prossima Pagina » -
Torna all'elenco pubblicazioni della sezione.
|

|